Sempre più tensione tra Turchi e curdi

Sempre più tesa la situazione al confine tra Turchia e Kurdistan iracheno. Almeno 32 i ribelli del Pkk sono stati uccisi nell’offensiva turca in risposta all’attacco di sabato notte, nel quale sono morti 17 soldati di Ankara. Intanto, i curdi affermano di tenere in ostaggio diversi soldati turchi, e mentre il leader curdo Massud Barzani assicura che non consegnerà mai i capi del Pkk, il premier turco Erdogan ha convocato un vertice urgente.

Il vertice è stato convocato dopo le ultime azioni del Pkk, che sabato notte ha lanciato un attacco oltreconfine facendo saltare un ponte e uccidendo 17 militari tuchi, e ha compiuto un attentato contro un pullmino uccidendo una persona e ferendone diverse altre. Al termine dell’incontro è emerso che la Turchia è pronta a pagare qualsiasi prezzo necessario per sconfiggere il terrorismo. Lo afferma un comunicato ufficiale diffuso dall’ufficio del presidente della repubblica, Abdullah Gul.

Nel frattempo, il leader curdo nordiracheno Massud Barzani ha dichiarato che se la Turchia dovesse intervenire in Nord Iraq per distruggere i campi del Pkk, i suoi uomini resteranno neutrali, aggiungendo però che “se saranno attaccati i nostri cittadini, noi ci difenderemo”. In precedenza lo stesso Barzani, nel corso di una conferenza stampa con l’altro grande leader curdo nordiracheno, Jalal Talabani, che è anche presidente dell’Iraq, aveva affermato che “non consegnerò mai i capi del Pkk” ai turchi, come invece Ankara chiede.

Talabani ha inoltre reiterato l’intimazione del governo di Baghdad al Pkk ad “abbandonare le armi ed a lasciare l’Iraq al più presto”, prima che la presenza in Iraq di circa 3mila ribelli curdi turchi e le loro azioni armate in Turchia provochi l’intervento militare turco in Iraq.

Rice: “Rinviare azioni contro Pkk”
Il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ha chiesto alle autorità turche di rinviare qualsiasi azione militare contro i ribelli del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), presenti nel nord dell’Iraq. Lo ha riferito lo stesso premier turco Recep Tayyip Erdogan, precisando di aver chiesto “iniziative rapide da parte degli Stati Uniti” contro
ribelli curdi.

tratto da tgcom.it
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Niente di nuovo! Era scontato il fatto che i turchi non si sarebbero tirati indietro.

~ di fineillusione su Ottobre 22, 2007.

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